Eventi Esterni Psifia

Qui pubblichiamo le attività, iniziative ed eventi patrocinate dalla nostra Associazione e/o in cui i soci di Psifia sono stati invitati a portare un contributo a nome dell’Associazione stessa.

Impegno culturale di Psifia contro la violenza sulle donne

La dott.ssa Rossella Loparco, socia Psifia, ha partecipato ad un interessante incontro organizzato in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne presso l'istituto Itis Fermi di Francavilla Fontana, portando la sua riflessione sul tema contro la violenza sulle donne.
È stato un momento proficuo di confronto e scambio con gli insegnanti e i ragazzi che attivamente hanno detto il loro "no" alla violenza sulle donne attraverso i loro preziosi lavori!
Ringraziamo la Dirigente Beatrice Monopoli, la Vicedirigente Carmela Di Bianca e la Prof.ssa Federica Galluzzo e tutti i docenti che hanno aderito al progetto ed i ragazzi per aver reso possibili queste occasioni di buoni incontri.

Segnaliamo un interessante appuntamento per il 3 Dicembre p.v. in cui la Dott.ssa Sara Scrimieri, Vicepresidente Ass. Psifia, porterà il suo contributo sul ruolo del minore testimone nel processo partendo dalla sua esperienza di Consulente Tecnico
Per info e Iscrizioni👇
www.servicematica.com/corsi
PRESENTAZIONE DELL'EVENTO
I cinquant’anni trascorsi dall’introduzione della legge sul divorzio inducono ad una riflessione, allo scopo di valutare quanto sia cambiato nella società da allora ad oggi e in quale misura ciò si sia riflesso nel diritto di famiglia a livello sia di ulteriori interventi legislativi che di giurisprudenza. È indubbiamente facile osservare che in questo lungo periodo si è notevolmente ampliato l’affrancamento della donna dai compiti domestici e della cura dei figli mentre, al contempo, è aumentata nettamente la sua equiparazione all’uomo in tutte le funzioni sociali. Parallelamente e comprensibilmente la riforma delle norme sull’affidamento introdotta nel 2006 avrebbe potuto e dovuto sigillare questo processo e favorirne il completamento, atteso che questo non si è ancora interamente compiuto. Tale evento, tuttavia, dal quale ci si attendeva una decisiva rottura tra presente e passato per quanto riguarda i rapporti fra genitori e figli non sembra aver dato luogo agli effetti sperati. Il riavvicinamento tra il concreto evolversi dei rapporti sociali e l’evoluzione della giurisprudenza secondo alcuni non si sarebbe verificato, se non sotto l’aspetto nominalistico. L’appuntamento con le pari opportunità tra uomini e donne all’interno della famiglia separata appare ad alcuni completamente mancato anche perché il messaggio della legge sul divorzio, che sicuramente andava nella direzione di una parità di aspettative per il mondo femminile rispetto a quello maschile, non sarebbe stato raccolto. Conclusioni che, tuttavia, non sono condivise da tutti, mantenendo ferma la convinzione buona parte del sistema legale che per realizzare al meglio l’interesse dei figli non esista tuttora assetto più idoneo ed efficace di una netta separazione di ruoli, delegando alla madre i compiti di cura dei figli e lasciando al padre quello di provvedere alle risorse materiali per soddisfarne i bisogni. Allo stesso modo è stato faticoso, e tuttora non compiuto, il tentativo di liberare la moglie divorziata da una dipendenza morale e materiale dal suo passato accanto al marito, mediante l’erogazione di assegni che tengano conto del tenore di vita goduto in costanza di matrimonio, ritenendo sufficiente, e per lei stessa preferibile, fare a meno del soccorso altrui quando possa assicurarsi con le stesse proprie risorse quanto basta per una vita dignitosa, a prescindere dai precedenti; mentre altri continuano a ritenere assolutamente corretta e doverosa la tradizionale erogazione, in nome del principio di solidarietà.
È apparso, pertanto, di notevole interesse riassumere le spinte che hanno portato alla riforma del 1970, mettendole accanto all’ulteriore evoluzione sociale e al contempo sottoporre ad analisi i principali aspetti della vita della famiglia separata che rappresentano, allora come oggi, le principali spine di conflittualità interne alla famiglia separata. Ciò sempre in passaggi a due voci, che metteranno a confronto di volta in volta il punto di vista maschile e femminile, lo psicologo e il giurista, il riformista e il conservatore.

Il ciclo di seminari nasce dalla voglia di condividere alcune questioni specifiche che si accompagnano al trauma della pandemia, maturate attraverso le esperienze cliniche portate avanti dai membri del gruppo Progetto Polimnia in epoca Covid-19 e dare spazio allariflessione con i partecipanti agli incontri. L’obiettivo è quello di avviare uno scambio sulle esperienze cliniche vissute, un confronto sui cambiamenti che ci siamo trovi a vivere e gestire anche nei percorsi terapeutici. Questo periodo rappresenta un trauma di difficile elaborazione, poiché scompagina il nostro tessuto esistenziale e provoca un dolore sordo, difficile da decifrare, che accompagna molti di noi. Durante gli incontri ci soffermeremo su quelle che sono state le reazioni psicologiche, i vissuti che si sono attivati e le difese psicologiche messe in atto davanti al presentarsi inquietante di un pericolo come quello della pandemia, per affrontare poi la questione della massiccia migrazione verso i territori del virtuale. Le terapie online possono suscitare grandi amori o grandi resistenze sia nei terapeuti che nei pazienti. L’obiettivo sarà tentare di comprendere come l’uso delle nuove tecnologie cambierà le relazioni umane. Occorre farne esperienza, studiarle e adattarsi al meglio ai nuovi strumenti. Proprio per questo nel susseguirsi dei vari seminari, ci sarà la condivisione di diverse esperienze maturate in questo periodo, sia con i pazienti, sia per i terapeuti stessi come forme di supervisione e formazione o in altre parole come “manutenzione” della propria mente a lavoro. Verranno condivisi anche lavori centrati sui sogni condivisi come strumento di elaborazione.Siamo dentro un imponente passaggio trasformativo che sembra preludere a nuove forme della socialità e quindi a possibili nuovi scenari del funzionamento psicologico individuale. Per questo ci sembra importante darci un’occasione per riflettere insieme su quanto è accaduto e potrà accadere per prepararci al meglio a tutto il lavoro psichico che ci vorrà per riparare le numerose ferite inferte alla socialità dall’esperienza della pandemia. L’evento è gratuito e si svolgerà su piattaforma ZOOM. Max 100 posti. Le iscrizioni verranno accolte in ordine di arrivo.

In occasione della 3° Giornata Nazionale della Psico-oncologia, l’Associazione “Il Mantello di San Martino” ONLUS con il Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo dell’Università del Salento propongono una giornata di incontri e dibattiti con lo scopo di promuovere la cultura della psico-oncologia grazie anche alla partecipazione attiva degli operatori dell'Hospice di San Cesario di Lecce - ASL di Lecce (Dirigente Responsabile Dott. Vincenzo Lucio Caroprese). Il tema di quest’anno riguarda “Il tempo delle attese in oncologia” . Nella malattia oncologica e in tutte le fasi del percorso di cura (dalla diagnosi al follow-up, in caso di recidive e in fase avanzata) il fattore tempo può assumere delle connotazioni spesso molto diverse per i pazienti, per i familiari e per i curanti. Esistono infatti tempi tecnici, oggettivi, ma anche tempi percepiti, soggettivi e strettamente collegati alla sfera emotiva e psichica di ciascun individuo. Obiettivo del convegno è proprio il confronto e la condivisione sia di esperienze e vissuti psicologici di ciascuno (operatori, pazienti e familiari) ma anche la condivisione di strumenti di lavoro e di competenze grazie anche al contributo dei relatori che verranno da Roma Direttori della Scuola di Psicoterapia SIPSI: il prof. Domenico A. Nesci (Specialista in Psichiatria Fondazione “A. Gemelli” Roma, Psicoanalista IPA), il Dott. Tommaso A. Poliseno (Specialista in Psichiatria, Responsabile Percorso Residenziale Preventivo – ASL ROMA1, Membro Ordinario del Laboratorio di Gruppoanalisi) e la Dott.ssa Simonetta Averna (Medico- Consigliere IAPIS). L’organizzazione scientifica dell’incontro si deve al Prof. Antonio Godino e alla Prof.ssa Maria Rita Serio dell’Università del Salento; alla Psicologa dell'Hospice Dott.ssa Giovanna Fersini e Psicologa dell’Associazione “Il Mantello di San Martino” ONLUS Dott.ssa Maristella Taurino (Socia Psifia). L’evento si rivolge a tutti i professionisti del settore della Psico-oncologia, a tutte le Associazioni di volontariato per l’assistenza al paziente oncologico, agli studenti, ai cittadini e a tutti coloro che si vogliono avvicinare a tali tematiche.