INCONTRO NEI PAESAGGI DI VAN GOGH. Un dialogo tra luoghi interiori. Dal Seminario online con Tommaso A. Poliseno

Si è concluso venerdì 26/06/2020 il ciclo di seminari online organizzati da Psifia con il patrocinio AIPPI in questo periodo d’impossibilità d’incontro a causa dell’emergenza Covid.

Lo scambio è stato molto ricco ed emotivamente intenso, il dott. Tommaso Achille Poliseno ci ha introdotto ad un modo particolare e indiretto di trovarsi, attraverso l’arte e il pensiero. L’intervento iniziale della dott.ssa Maristella Taurino ha accompagnato verso una graduale immersione nel tema dell’osservazione, con riferimento all’idea di Resnik sull’incontro riprendendo le parole di A. Panza e cioè che attraverso l’incontro si divenga più perspicaci, nel senso etimologico di “vedere attraverso” (perspicere) “a patto che si mantenga un’apertura all’inatteso e una disponibilità ad imparare dalla vita”. Il dott. Poliseno ha offerto con il suo contributo la possibilità di coniugare il pensiero di Resnik alla esperienza sensoriale di guardare insieme l’opera d’arte di Vincent Van Gogh, i cui dipinti sono stati scelti per la forza evocativa e la facilità di penetrazione nell’intimo di chi li osserva. Il fine non è stato quello di guardare per scoprire delle verità oscure o per interpretare il pur noto vissuto di sofferenza del pittore olandese. Infatti, il desiderio da cui muoveva questo incontro era di portare all’esplorazione di un metodo, trovando una chiave di lettura che, nella polisemia che un dipinto offre, conduca a una maggiore comprensione interna non solo dell’altro, ma anche e soprattutto di se stessi.

Il filo conduttore del seminario è stato il pensiero di Resnik secondo cui “l’opera d’arte ci deve interrogare”, nonché il concetto dell’alterità come “interlocutore”.

Soffermandosi sull’insolita modalità utilizzata per stare insieme, la piattaforma Zoom, il dott. Poliseno ha fatto emergere la possibile difficoltà dell’essere online, che può indurre stati dissociati tali da non favorire un pieno sentire, in quanto dietro il monitor del nostro pc non è possibile avvertire fino in fondo il “clima” che si verrebbe a creare in sala. Inevitabile, a questo punto, l’associazione al termine utilizzato dal dott. Mingarelli nell’incontro del 19 giugno scorso ai collegamenti che si sono creati e rinforzati negli appuntamenti di Psifia che come sfondo comune hanno proprio il poter creare un contatto. Il dott. Mingarelli riportava l’esperienza di una ragazzina ospite della comunità Villa Plinia, al cui interno aveva bisogno di sentire una certa “atmosfera”. Il clima, l’atmosfera, in apparenza così eterei e invisibili, rivestono un ruolo importante nello spazio di incontro con l’altro e possono determinare la possibilità o meno di entrare profondamente in relazione. Durante il seminario, un certo “clima” seppur a distanza, l’abbiamo potuto sperimentare quando lo sguardo di tutti noi si è convogliato verso le opere d’arte. La suggestione prodotta dalla particolare condivisione solitaria ha smosso pensieri e associazioni dei partecipanti sulle caratteristiche dei dipinti. Siamo entrati e usciti simbolicamente dalla stanza d’analisi, e abbiamo scoperto più da vicino, attraverso l’impatto visivo e fisico delle tele di Van Gogh, il contatto con l’altro, con la sofferenza e con le possibilità di dare un senso alle pennellate espressive. Lo scenario si allargava e potevamo immaginare i vissuti dell’artista, il conflitto interno tra i suoi stati mentali. Lasciando da parte il tentativo di trovare delle verità assolute, ci siamo lasciati condurre dal dott. Poliseno verso uno sguardo più interno che accoglie le sensazioni profonde suscitate dai colori, dal disegno, dalla percezione. E’ così che attraverso questa esperienza condivisa, seppur ognuno separatamente dalla sua postazione, nasceva una funzione simbolizzante, che, come ha affermato il dott. Poliseno citando Correale “deve passare attraverso lo sviluppo della sensorialità”.

Così, l’oggetto singolo si allarga a contenere diversi significati, sembra fungere da stimolo per attivare un nuovo modo di pensare. Poliseno ha fatto accenno all’esistenza di una sorta di “museo interiore”, dove sono conservate configurazioni di Sé che si attivano nel guardare un’opera d’arte.  In sintonia con questo, mi veniva in mente l’“oggetto evocativo” di cui parla Christopher Bollas (2010): esso può essere un quadro, un romanzo, l’architettura di un luogo, e, una volta “incontrato” profondamente, può cambiare la nostra vita mentale.

E’ quanto accade nell’esperienza estetica e si ritrova nella stanza d’analisi, in quanto anche il singolo oggetto è impregnato di significati che includono la relazione con l’altro. Attraverso lo sguardo sull’esterno possiamo trovare una delle molteplici chiavi di lettura che ci consentiranno l’accesso al nostro mondo interno.

La dott.ssa Anna Vantaggio, a conclusione del seminario, ha offerto una riflessione sulla complessità di questo momento che ha implicato di fatto numerose “aperture”: la possibilità di stare in contatto anche con gli stati mentali più complessi e confusivi, l’“aprirci” ad una sorpresa, ad una scoperta, nell’attesa che il pensiero arrivi e si crei nell’incontro con l’altro, che è quanto accade anche durante un’analisi. L’intento è stato, quindi, portare nuove connessioni e nuove domande da conservare preziosamente. E sono proprio le domande a poter dare vita a un’emozione condivisa, fonte di creatività.

Mi sembra evocativa di quanto vissuto in questo seminario, la canzone di Don McLean “Starrystarry night”, che ho ricordato ascoltando il flusso di pensieri nato dalle immagini mostrate. Pare che l’autore abbia dedicato a Van Gogh questa canzone, come se attraverso l’osservazione del quadro si fossero mosse delle emozioni con cui l’autore si è sintonizzato, che poi sono state trasformate in parole e in musica: un’esperienza evocativa che spinge a un’ulteriore spinta creativa.

Il link alla canzone con testo https://www.youtube.com/watch?v=oxHnRfhDmrk

 

(Commento a cura della Dott.ssa Aurora Polito – Psicologa, Psicoterapeuta dell’Infanzia, dell’Adolescenza e della Famiglia, Socia Psifia).

 
Qui è possibile leggere il programma integrale dell’evento: