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Il metodo psicanalitico

L’Associazione Psicoanalitica Internazionale definisce la psicoanalisi come “un metodo terapeutico basato sul principio che le persone non sono consapevoli di molti fattori che influenzano le loro emozioni e i loro comportamenti.”

L’Associazione Psicoanalitica Internazionale definisce la psicoanalisi come “un metodo terapeutico basato sul principio che le persone non sono consapevoli di molti fattori che influenzano le loro emozioni e i loro comportamenti. Questi fattori inconsci possono causare notevole sofferenza, anche nella forma di sintomi specifici, così come difficoltà nel lavoro, nelle relazioni affettive, disturbi dell’umore, scarsa autostima”. La cura psicoanalitica, quindi, può aiutare le persone a “comprendere come tali fattori inconsci incidono sulla loro vita, e in questo modo, aiutare ad affrontare meglio la realtà”.

La psicoanalisi nasce a fine Ottocento grazie al lavoro di Sigmund Freud ed è una scienza che si è evoluta nel tempo. Erik Kandel, Neurologo, Neuroscienziato e Psichiatra, premio Nobel per la medicina scrive: Non ci sono dubbi sul fatto che la teoria della mente di Freud rappresenti un monumentale contributo al pensiero moderno. Un secolo dopo la sua elaborazione, è la più convincente e coerente concezione dell’attività della mente di cui disponiamo’ (Eric R. Kandel, L’età dell’inconscio. Arte, mente e cervello dalla grande Vienna ai nostri giorni, Raffaello Cortina, 2012).

A partire dal lavoro fondativo di Freud, la psicoanalisi è stata oggetto di un’evoluzione continua basata sulla ricerca e sulla pratica di cura. Attualmente, l’efficacia del metodo psicoanalitico è dimostrata da numerose ricerche. Come richiamato dall’IPA “sulla base della ricerca svolta fino ad ora, è riconosciuto che il metodo psicoanalitico funziona almeno alla pari – e spesso meglio – di altri metodi, soprattutto per la capacità di produrre benefici più duraturi dopo la conclusione del percorso terapeutico” (fonte: www.ipa.org.ik).

Terapia psicanalitica per l'infanzia

Lo psicoterapeuta specializzato in psicoanalisi per l’infanzia si relaziona con i bambini attraverso canali di comunicazione rappresentati principalmente dal gioco.

Lo psicoterapeuta specializzato in psicoanalisi per l’infanzia si relaziona con i bambini attraverso canali di comunicazione rappresentati principalmente dal gioco. Il gioco permette al bambino di richiamare alla coscienza esperienze psichiche dolorose e di provare ad affrontare la sofferenza che provocano, lasciando emergere quanto c’è di “non digerito” nella sua storia emotiva. Attraverso il gioco, quindi, lo psicoterapeuta infantile ha la possibilità di conoscere il suo piccolo paziente e le sue problematiche emotive, di osservarne le fantasie inconsce e l’angoscia ad esse legata. Proprio attraverso il gioco, affiancato dallo psicoterapeuta, il bambino può scaricare l’angoscia, trasformarla e affrontarla positivamente.

Adolescenti, giovani e adulti

La cura psicoanalitica è consigliata a chiunque senta l’esigenza di conoscere più approfonditamente se stesso e desideri un cambiamento.

Il metodo psicoanalitico si applica anche con adolescenti, giovani e adulti. In generale, come indicato dalla SPI-Società Psicoanalitica Italiana “la cura psicoanalitica è consigliata a chiunque senta l’esigenza di conoscere più approfonditamente se stesso e desideri un cambiamento. I conflitti psichici irrisolti possono anche non esprimersi in veri e propri sintomi ma manifestarsi come disagio esistenziale che può diventare un profondo malessere fino al punto di rendere la vita e cioè le relazioni affettive, il lavoro, il vivere quotidiano privo di piacere, di interesse, privo anche di uno sguardo verso il futuro” (SPI, www.spiweb.it ).

La cura psicoanalitica si è dimostrata efficace anche per molte malattie somatiche,le quali possono essere il segnale di una sofferenza psicologica: “Quando è il corpo della persona ad esprimere la sofferenza che origina nella psiche, la cura sul piano psicologico non è meno importante degli interventi medici e va attuata assieme ad essi” (SPI, www.spiweb.it) .

Sintomi di un malessere interiore possono essere anche forme di dipendenza da droghe o alcol, oppure i disturbi alimentari, come l’anoressia e la bulimia.
Durante il percorso di cura, “il paziente è steso sul lettino, lo psicoanalista, seduto dietro di lui e al di fuori della sua vista, lo invita a cercare di dire quello che pensa e ad esprimere tutte le idee che si associano nella sua mente” (SPI, www.spiweb.it).
La durata di ciascuna seduta è di 45-50 minuti.
Lo psicoanalista è tenuto a rispettare il segreto su tutto ciò che il paziente gli comunica.
Oltre ai percorsi di cura di lungo periodo, a seconda delle situazioni specifiche lo psicoterapeuta può anche proporre percorsi brevi o con un numero ridotto di sedute settimanali. Queste forme di aiuto possono svolgersi vis a vis senza l’uso del lettino.

 

L'avvio di un percorso terapeutico

Un percorso di cura psicoanalitica può essere avviato dopo uno o più colloqui preliminari con uno psicoterapeuta avente una formazione specialistica sul metodo psicoanalitico.

Un percorso di cura psicoanalitica può essere avviato dopo uno o più colloqui preliminari con uno psicoterapeuta avente una formazione specialistica sul metodo psicoanalitico. 

Durante i primi colloqui, si concorda la data di inizio e il numero di sedute settimanali. Nel lavoro con i bambini (e in alcuni casi con gli adolescenti), i colloqui preliminari si svolgono anche con i genitori. Il centro clinico dell’associazione Psi.f.i.a. è in grado di proporre e portare avanti percorsi terapeutici che coinvolgono sia i bambini, sia i loro genitori (similmente nel caso degli adolescenti, a seconda delle situazioni). In questi casi, la possibilità dell’associazione di seguire la coppia genitoriale o il singolo genitore diventa parte integrante del percorso terapeutico di bambini e adolescenti. 

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